Val Calanca




La salita:

Si parte da Grono, piccola localitÓ del canton Grigioni di lingua italiana, a quota 337 metri. Dopo aver imboccato la deviazione per la Val Calanca, la salita si fa quasi subito discretamente impegnativa. Per i primi due chilometri, si sale verso la valle ad ampi tornanti. Man mano che si sale è possibile vedere sotto di noi il paesino di Grono che ci siamo laciati alle spalle. In questi primissimi chilometri la pendenza è abbastanza sostenuta, sempre attorno al 7-10 %. Un fastidioso vento contrario che scende dalla valle mi rende la scalata più difficoltosa. Dopo questo primo tratto di salita, superate un paio di gallerie di un centinaio di metri, il paesaggio cambia; si comincia ad inoltrarsi per la stretta e sperduta Val Calanca.

Circa al 4° chilometro di ascesa è possibile deviare per i monti di Santa Maria, salita che sembrerebbe piuttosto interessante vedendo il profilo altimetrico. Decido comunque di continuare per la Val Calanca. La strada si fa ora decisamente pianeggiante. Nonostante ciò devo continuare a pedalare con agili rapporti per il forte vento contrario. Supero comunque nell'ordine le località di Buseno, in cui si trova un piccolo laghetto (non molto suggestivo per la verità), Arvigo, Bodio, Cauco e Santa Domenica. La strada procede sempre in leggero falsopiano in salita. L'atmosfera è molto tranquilla. Il traffico è veramente ridotto. Nonostante la valle sia piuttosto stretta, si pedala quasi sempre al sole, su strade perfettamente mantenute.

La strada procede ancora in lieve salita per qualche chilometro fino ad Augio e Rossa, quota 1069. Arrivato alla fine del paesino Rossa lascio la strada "principale" per immettermi in una stradina. Mi concentro, aspettando il tratto finale che parrebbe impegnativo. Dopo un po' mi si presenta uno stretto fra rocce. La strada è bloccata da una barriera. Passo di fianco alla barriera e procedo incerto per questa piccola strada di montagna. La strada procede in leggera salita, ma, dopo un centinaio di metri, mi si presenta una brutta sorpresa: la strada è bloccata da un ammasso di neve caduto chissà quando. Cerco un pertugio da cui poter passare, ma non c'è niente da fare, sono costretto a tornare indietro, putroppo, senza aver completato questa salita; sarà per un' altra volta.

Dopo aver scattato qualche foto, indosso la mantellina e mi getto a capofitto nella discesa. La pendenza non è notevole, ma grazie al vento favorevole mi mantengo sempre attorno ai 50 km/h senza quasi pedalare. La discesa è molto bella: strada larga e spesso rettilinea, in ottime condizioni, senza traffico. Solo negli ultimi chilometri la discesa è più tortuosa a causa di alcuni tornanti.

In definitiva posso dire che si tratta di una bella salita tranquilla, non impegnativa, anche se l'ultimo tratto rimane per me un'incognita.



Scheda della salita:

Luogo di partenza Grono: 337m
Luogo di arrivo Valbella: 1334m
Dislivello 997m
Lunghezza 21,3 km
Pendenza media 4,7%
Condizioni della strada Molto buone
Difficoltà 2,5/5
 


Profilo altimetrico

Locazione geografica

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